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Un caffè con Violeta Benini, un’ostetrica da “urlo”

Ed eccoci al nostro consueto appuntamento con le inteviste, viste le temperature “roventi” – decisamente in target con il nostro progetto – abbiamo deciso  di berce un caffè ghiacciato con una donna fantastica, che ho avuto il piacere di conoscere anni fa: Violeta Benini.

Violeta, raccontaci qualcosa di te

Mi chiamo Violeta, con una T perchè sono mezza argentina e sono una ostetrica libera professionista e “influencer” a detta di alcuni. A differenza di tante altre ostetriche non seguo molto la gravidanza & Co, ma la salute della donna dal menarca alla menopausa (e oltre).

Negli anni il mio vissuto si è incontrato con i bisogni delle donne e così ho sempre di più approfondito i temi della salute femminile come il ciclo mestruale, gli equilibri del microbiota vaginale e i suoi squilibri, la salute del pavimento pelvico e la sessualità.

Fino a giugno ho girato l’Italia per tenere incontri sulla sessualità consapevole, ora ho deciso di ascoltare il mio corpo sofferente e di fermarmi un pochino, così ho inaugurato il mio studio professionale.

A chi ti rivolgi?

Mi rivolgo principalmente alle donne, ma sto iniziando anche a esplorare l’universo maschile. Ho fatto dei corsi di formazione sul pavimento pelvico maschile sia in Italia che in Spagna, e con il master in sessuologia spagnolo che sto frequentando, poi dovrei avere ancora più strumenti per seguire gli uomini (e le coppie) che abbiano qualche disfunzione del perineo o difficoltà con la sessualità.

Come curi la tua presenza online per raggiungere il tuo pubblico?

Ho inziato ormai 10 anni fa scrivendo nel mio blog, da là ho aperto la pagina facebook, ma ora con tutti gli algoritmi pesanti va a rilento.

Grazie agli articoli sul mio blog sono riuscita a tessere delle collaborazioni, così che i miei articoli si possono trovare anche su altre piattaforme.

Ma quello che ora mi da più soddisfazioni è Instagram, che con le storie mi permette di arrivare a comunicare con moltissime donne.

Una delle mie editor (quella che mi corregge gli articoli per un sito con cui collaboro) un giorno mi ha fatto una battuta modificando la parola “divulgare” in “divulvare” e così ora ho deciso che non sono una influencer, ma una divulvatrice. Così come sono divulvatrici le follower che condividono i miei contenuti. Si è creata una rete di donne che vuole promuovere la salute femminile e ogni volta che si alza una onda di “divulvazione” il messaggio arriva ancora più lontano.

Quello che mi emoziona di più quando capita è che stanno diffondendo dei contenuti ancora ritenuti un tabù. Non sono i classici video di parti che sono più politicalmente accettati, ma argomenti ostici come ad esempio il dolore mestruale (che NON è normale), il bodyshaming in tutte le sue forme, la liberta di portare i peli pubici come si vuole, il piacere femminile, e l’abbattimento dei relativi tabù.

Quali sono i punti di forza del tuo “progetto”?

Credo che risiedano nel dare informazioni, corrette ed aggiornate alle ultime evidenze scientifiche, in maniera semplice e comprensibile su quegli argomenti di cui nessuno parla, ma di cui in molti hanno bisogno. Sono floridi i temi come contraccezione, pavimento pelvico, orgasmi, infezioni, coppetta mestruale, e via dicendo.

In base ai feedback che ricevo, credo che la mia “forza” risieda proprio nel modo in cui riesco a trasmettere i contenuti. Da un lato i miei DSA (dislessia ed altri disturbi dell’apprendimento) mi portano a esprimermi in un modo semplice e pieno di immagini e modellini, perchè è in quel modo che il mio cervello ragiona. Da un altro, il mio carattere e il tipo di educazione alla sessualità che ho ricevuto, mi portano a non avere molti tabù, quindi quando parlo di argomenti ostici arrivano leggeri e senza giudizio a chi mi ascolta/legge.

Il mio obiettivo è che sempre più donne siano consapevoli del loro corpo, del loro “femminile”, del loro piacere. Che non abbiano paura a sperimentare o a chiedere alle/ai loro partner.

Uno dei miei motti è “per un mondo pieno di clitoridi felici” e credo che grazie alla rete che si sta creando piano piano sempre più donne ritrovino se stesse.

Grazie, Violeta. È stato un piacere grande ospitarti e poter confermare che anche noi di Marketing Porno, condividiamo i tuoi obiettivi.

Veronica Barsotti

Consulente Digital Marketing

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