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Suicide Girls: la rivoluzione dell’estetica erotica

riae-suicide girls

Corteggiate da fotografi, muse per artisti, sogno erotico di uomini e donne, le suicide girls sono il trend del momento.

No, non sono ragazze con intenti e comportamenti suicidari e non hanno nulla a che vedere neanche con la morte.

Sono solo donne che con la loro femminilità ribelle rifiutano l’estetica convenzionale ridefinendo il concetto di bellezza ed erotismo.

SuicideGirls, dal sito al fenomeno di massa

Il concept nasce nel 2001 a Portland con la creazione dell’omonimo sito: suicidegirls.com che nel 2003 sposterà il proprio quartier generale ad Hollywood.

Il nome prende ispirazione da un dissacrante romanzo di Chuck Palahniuk, Survivor, in cui lo scrittore condanna il sogno americano ed il culto dell’apparenza.

Sul sito a pagamento si possono sfogliare foto e profili di modelle non convenzionali, classificate in base allo stile che le personalizza: Punk Rock, Tatoo, Pierced Nipples…

Il loro sex-appeal non è merito di madre natura, o perlomeno non solo, e neanche del silicone ma di come hanno scelto di interpretare il loro corpo.

La maggior parte di loro sono sensuali tigri con capigliature alternative, ricoperte di piercing.

Molte hanno affidato il proprio corpo alla bravura tecnica e creativa di tatuatori che come una tela per un pittore hanno impresso sulla loro pelle indelebili opere d’arte.

C’è anche chi è andata ben oltre non temendo l’irreversibile body modification, ossia la modificazione chirurgica del corpo.

Nel catalogo di SuicideGirls si possono quindi anche trovare ragazze con la lingua biforcuta (tongue spitting), con la forma delle orecchie modificata (ear cropping), con impianti sottocutanei (body implants).

Il successo di massa di SuicideGirls e delle sue ragazze ha creato un nuovo canone di bellezza a cui omologarsi trasformando quella che inizialmente era un’estetica di rottura in una nuova estetica glamour.

Suicide Girls italiane

Tra le pin up alternative non mancano bellezze italiane, anzi forse bisognerebbe dire sarde visto che le più famose provengono da quella terra.

La più amata e storica è Riae, una fata turchina di origini italo-irlandesi.

La notorietà raggiunta con il sito softcore l’ha portata ad avere, dal 2007 ad oggi, quasi 2 milioni di follower su Instagram.

Il suo successo è internazionale anche se particolarmente apprezzata in Messico.

Riae ha capito che per rimanere al top tra le alt-model non basta solo avere una bellezza mozzafiato ma occorre sorprendere ed incuriosire costantemente i fan.

Per questo motivo il suo corpo in continuo divenire si arricchisce di tanto in tanto di tattoo, silicone al seno e body modification come la split tongue ed i recenti denti da vampiro.

Tolte le vesti di femme fatale dai capelli blu, Riae vive in un tranquillo paese in provincia di Varese tra il letargo invernale e le passeggiate nei boschi.

Riae

Felisja Piana, in arte Fishball, in comune con Riae ha le origini sarde e l’essere tra le più desiderate suicide girls italiane.

Connubio tra sensualità e look gothic punk, Fishball è molto amata dagli streetartist che disseminano tra i muri del pianeta suoi ritratti.

Fishball

Infine ricorderei anche Lady Violet, campana, prima suicide girl italiana ad aver posato per Playboy.

Lady Violet

Elenia Di Liberti

Cinema e TV Producer || Blogger

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