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Storia della bisessualità

Con il termine bisessuale si indica una persona che prova attrazione romantica, sentimentale ed erotica sia verso persone del proprio sesso sia verso persone del sesso opposto.

La storia della bisessualità fa parte della storia dell’uomo

Nell’Antica Grecia, ad esempio, non esisteva affatto una cultura eteronormata.
I soldati intrattenevano abitualmente relazioni omosessuali anche con il preciso scopo di rafforzare i legami tra commilitoni.
Al di fuori del contesto militare, era comunque abituale che un uomo adulto avesse una relazione con un fanciullo dai dodici ai diciassette anni e di fatto si trattava di un rapporto formativo ed educativo per il fanciullo stesso; era invece disdicevole avere un ruolo passivo nella società Greca cittadina una volta raggiunta l’adolescenza.
Anche tra gli antichi Romani la bisessualità era concepita come assolutamente accettabile purchè dopo il matrimonio un uomo intrattenesse rapporti sessuali, da attivo, solo con schiavi.

E’ nota la frase di Seneca :
” “la passività sessuale è un crimine per un uomo libero, una necessità per uno schiavo, un dovere per un liberto”.
Cosa si è perso tra le trame della Storia? La bisessualità femminile, da sempre associata al ruolo oppresso della donna stessa.

Tanto nell’Antica Grecia quanto nella società Romana, i rapporti affettivi e sessuali tra donne erano visti come disdicevoli.
Con l’avvento del Cristianesimo la visione della bisessualità è diventata decisamente punitiva.
Paolo, nelle proprie lettere, condanna fermamente comportamenti e tendenze omosessuali:

” Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento. E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne: sono colmi di ogni ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, arroganti, superbi, presuntuosi, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.”

Ad oggi la  Congregazione per la Dottrina della Fede definisce la tendenza omosessuale “intrinsecamente disordinata” ed il sesso omosessuale contrario alla legge naturale.

storia della bisessualità

La bisessualità è da sempre presente nella vita delle donne, in ogni cultura

Nella storia molte donne importanti in ambito culturale hanno vissuto liberamente ed esplicitamente il proprio orientamento bisessuale.

La scrittrice Virginia Woolf amò per lungo tempo Vita Sackeville-West, con il beneplacito dei rispettivi mariti.
La pittrice Tamara De Lempicka visse apertamente le proprie relazioni bisessuali, ritraendo le proprie amanti ed ostentando con orgoglio il proprio orientamento.
Frida Kahlo amò donne di grande spessore intellettuale e culturale: dalla fotografa Tina Modotti alla pittrice Giorgia O’ Keefe pur senza dimenticare mai il grande amore Diego Rivera.
La ballerina Josephine Baker fu amante di diverse donne, tra cui Frida Kalho durante il suo soggiorno parigino.
Ancora: la scrittrice ed autrice teatrale Sidonie Gabrielle Colette amò tanto donne quanto uomini ed alternò sempre look maschili e femminili con una fluidità invidiabile per l’epoca.

 

Negli ultimi decenni si sono moltiplicati i coming out relativi alla propria bisessualità

Negli ultimi decenni si sono moltiplicati i coming out relativi alla propria bisessualità tra diversi personaggi famosi dello star System: da Lady Gaga a Madonna fino ad Angelina Jolie.
Recenti studi hanno dimostrato come il 15% degli adolescenti abbia avuto esperienze sessuali con persone dello stesso sesso.
La bisessualità rimane comunque un orientamento sessuale che merita attenzione e maggiore visibilità: solo il 23% delle persone bisessuali fa coming out, per permanere in una comfort zone eterosessuale di facciata in una società eteronormata.
Questo brevissimo viaggio nella bisessualità non può che concludersi con un breve passaggio di una lettera che Vita Sackeville-West scrisse all’amata Virginia Woolf in occasione di un viaggio che temporaneamente le allontanò:
21 Gennaio 1926, Milano

“Sono ridotta solo al desiderio di Virginia. Ti avevo scritto una lettera bellissima quando non riuscivo a prendere sonno durante la notte piena di incubi ma ora non ricordo più nulla: mi manchi, ecco tutto… e in modo semplice, disperatamente concreto (..)mi manchi più di quanto potessi immaginare anche se mi ero preparata a sentire molto la tua mancanza. Ecco perché questa lettera è una sofferenza continua. È incredibile come tu sia diventata essenziale per me. Penso che tu sia abituata a sentirti dire questo genere di cose dagli altri, maledetta creatura viziata. Sono un libro aperto eppure so che così non mi amerai di più: ma cosa ci posso fare? Cara, non riesco a essere furba e scostante con te, ti amo troppo per comportarmi così. È la pura verità. Non hai idea di quanto possa essere scostante con le persone che non mi piacciono. È un’arte che ho affinato. Tu, però, hai fatto cadere le mie difese e a me non dispiace affatto”.

 

Marina Cortese

Medico Chirurgo, Ginecologa ed Ostetrica, Sessuologa

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