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Spanking. Sono stata una bambina cattiva…

La sculacciata erotica, o spanking, è una pratica estremamente diffusa che può inserirsi sia tra le forme di dominazione e sottomissione (BDSM) sia tra i giochi erotici nell’ambito del sesso vanilla (non BDSM).
Lo spanking prevede che una persona, da punire, assuma una posizione che offra le natiche a colei/colui che punisce: appoggiata a tavolo o sedia, carponi, adagiata sulle ginocchia; esistono anche degli inginocchiatoi appositi, reperibili soprattutto nei dungeon BDSM.
La sculacciata può essere inflitta tipicamente a mani nude e chi pratica lo spanking trova estremamente eccitanti segni lasciati dalla mano aperta sulla pelle delicata delle natiche.
In alternativa tuttavia vengono utilizzati numerosi strumenti che consentono di apprezzare sfumature tattili differenti: la canna (cane), che infligge un dolore più tagliente, il righello di legno, delle palette (paddle), cinture fino ad appositi frustini a più frange (martinet) o a strumenti casalinghi come spazzole o giornali arrotolati.

spanking

Per praticare lo  spanking bisogna conoscere regole del gioco

Per iniziare a praticare spanking, è importante conoscere le regole del gioco: limitarsi alla regione glutea, costituita da tessuto grasso e muscolo, evitando le regioni dei reni o delle articolazioni innanzitutto.
E’ utile variare le aree delle natiche che verranno colpite per rendere maggiormente stimolante l’esperienza.
E’ fondamentale concordare in aticipo l’intensità con cui una/un partner desidera essere sculacciata/o e concordare una safeword (parola sicura da pronunciare quando si desidera interrompere il gioco).
E’ buona norma praticare inizialmente lo spanking a mani nude in modo da imparare a conoscere le reazioni altrui.
Solo con l’esperienza sarà possibile passare a strumenti più raffinati ma potenzialmente più pericolosi.
Molto spesso nello spanking vengono messi in atto travestimenti “ a tema”: così la persona castigata potrà indossare abiti da studente vittoriano piuttosto che da cameriera recalcitrante e la/lo spanker costumi da insegnante piuttosto che da madre severa.
Il dirty talking è parte integrante della pratica dello spanking e lo rende sicuramente più eccitante.

Dal punto di vista anatomico, lo spanking consente di stimolare il nostro organo di senso più esteso: la pelle.
Il maggiore afflusso di sangue nella regione glutea favorisce peraltro una migliore vascolarizzazione dei genitali e quindi una maggiore eccitazione.
Lo spanker, cioè la persona che infligge la punizione, godrà del piacere tipico di ogni Dominatore/Dominatrice: umiliare e sottomettere l’amante e dosare, calibrare, centellinare il dolore e le reazioni fisiche della persona dominata.
Il gioco psicologico, come appare chiaro, è quello tipico di ogni rapporto SM anche per chi si sottopone volentieri alla tortura: perdere il controllo, affidarsi all’altro, non temere di lamentarsi e piangere, regredire grazie alla fiducia riposta in una persona della quale venga riconosciuto il ruolo dominante e protettivo.
Una lettura in chiave sessoanalitica ci porta verso l’inscenare, in contesto sicuro, sensuale e consensuale, eventi traumatici vissuti nell’infanzia.

A questo propostito è emblematico il brano del filosofo Jean-Jacques Russeau:

La Signorina Lambercier, nostra tutrice, esercitava in tutto su di noi l’autorità di una madre, anche per infliggerci la punizione classica data ai bambini… Chi avrebbe mai detto che questa disciplina infantile, ricevuta all’età di otto anni dalle mani di una donna di trenta, dovesse influenzar così tanto le mie propensioni, i miei desideri, tutte le mie passioni per il resto dell’esistenza… Cadere ai piedi d’una padrona imperiosa ed esser messo sulle sue ginocchia, del tutto inerme e scoperto a lei,obbedendo ai suoi ordini ed implorando perdono, sono stati per me i godimenti più squisiti; e più il mio sangue s’è infiammato sforzandosi in fervide fantasie e più ho acquisito l’aspetto d’un amante piagnucolante”.

La sculacciata erotica ha una lunga storia

La sculacciata erotica ha una lunga storia: le prime rappresentazioni di flagellazione erotica risalgono addirittura ad affreschi Etruschi del VI secolo A.C ed anche nel Kamasutra vengono illustrate ampiamente le tecniche più efficaci per colpire a scopo erotico il partner.Lo spanking ha avuto un ruolo importante nella letteratura erotica, basti pensare ad Autori come il Marchese de Sade o a Von Sacher Masoch.
Nell’ambito dell’arte pittorica ci fu una fioritura di deliziose rappresentazioni di scene di spanking tra il 1800 ed il 1900.
Vale la pena ricordare le illustrazioni erotiche di Helga Bode, prodotte intorno agli anni 1920-1930 e probabilmente tratte da esperienze autobiografiche.
Anche Milo Manara ha dedicato l’opera “l’arte della sculacciata” proprio allo spanking, illustrando il romanzo di Jean Pierre Enard.
Per finire nel cinema sono memorabili le scene di spanking del film Secretary del 2002 diretto da Steven Shainberg.
Quindi..sicure di essere state delle brave bambine?

Marina Cortese

Medico Chirurgo, Ginecologa ed Ostetrica, Sessuologa

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