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BDSM: dinamica del gioco psicologico

Colui che è atteso, poiché è atteso, è già presente, già padrone. Ubbidiva alla volontà di Sir Stephen come a ordini in quanto tali e gli era riconoscente che glieli impartisse. Che le parlasse in francese o in inglese, che le desse del tu o del lei, O lo chiamava sempre e soltanto Sir Stephen, come un’estranea o una serva. Si disse che la parola “Signore” sarebbe stata più appropriata se avesse osato pronunciarla, così come sarebbe stato più appropriato per Sir Stephen, nel riferirsi a lei, usare la parola Schiava.” (Histoire d’O, P. Reage).

Cosa significa BSDM?

Con l’acronimo BDSM si intendono alcune pratiche erotiche:
B: bondage
D: dominazione, inteso come piacere cerebrale di dominare
S: sadismo, cioè il provare piacere nell’infliggere dolore in un contesto erotico
M: masochismo, cioè godere nel subire dolore nell’erotismo
Prima di immergerci in questo mondo che può sembrare lontano ma è invece estremamente affascinante ed elegante, mi interessa sottolineare che nessuno dei comportamenti sessuali speciali indicati è considerato una patologia psichiatrica: sono semplici sfumature (e non di grigio per parafrasare un libro che ha dato un’immagine pop ma non corretta del BDSM).
Un adulto su sei ha fantasie erotiche incentrate su dominazione e sottomissione e, del resto, dominazione e sottomissione sono una delle tematiche più desiderate dalle donne secondo diversi studi.

BDSM: gioco psicologico

 

Un rapporto SM è regolato da collaborazione e fiducia reciproche

Superati i freddi tecnicismi: un rapporto SM è regolato da collaborazione e fiducia reciproca: due persone adulte condividono un modo per darsi piacere in modo consapevole.
SSC è la prima regola da seguire per chiunque pratichi BDSM: Sano, Sicuro, Consensuale; si tratta di giocare con il corpo e con le sensazioni, non di causare danno a persone inermi ne’ di soddisfare un bisogno malato di soffrire.
Prima di iniziare a giocare, Dom (cioè colei/colui che infliggerà dolore) e Sub (cioè la /il sottomessa/o) concordano, se hanno buon senso, una safeword da pronunciare quando il gioco diventa insopportabile: da quel momento il gioco finisce, semplicemente.
Per poter praticare BDSM, è necessario andare oltre la scissione tra desiderio di fare qualcosa e consapevolezza (derivante da anni di educazione) di compiere qualcosa di “strano” o francamente sbagliato.
Una/un buon/buona Dom ed una/un buona/o Sub, accettano i propri fantasmi erotici con serenità e con rispetto.
Del resto in chiave sesso analitica nel BDSM viene inscenato in un contesto sano ed innocuo, anzi, piacevole, un ricordo traumatico: così, ad esempio un’amante dello spanking (sculacciata erotica) può rivivere in modo positivo le sculacciate ricevute dal padre quando era bambina.

 

Perché un dominatore prova piacere?

I livelli sono sicuramente due: da un lato il soddisfacimento di un bisogno istintivo ed animale (fare del male a qualcuno che sia inerme..chissà se ricordate le performance di Marina Abramovic: nel caso cercate “Rythm 0” ). Dall’altro una/un buona/o Dominatrice/Dominatore conosce in modo raffinato le reazioni del corpo: che intensità usare per infliggere un colpo di frusta ed in quale parte del corpo, la sensazione che proverà la propria sub al colare di cera bollente sulla pelle, il formicolio derivante dall’applicazione di una pinza sui capezzoli.
E’ veramente un’arte raffinata che può o meno concludersi con un atto sessuale “tradizionale” ma non necessariamente e che porta eventualmente ad amplificare l’intensità dell’orgasmo.

 Perché una persona gode nell’essere dominata?

Intanto dal punto di vista fisico durante una sessione di BDSM vengono rilasciate endorfine in circolo. Le endorfine limitano la sensazione di dolore e nello stesso tempo portano ad una sorta di trance, come l’oppio. Quando una/un Sub raggiunge questo stato estatico si parla di “subspace”.
Al di la’ però delle risposte della scienza, dal punto di vista psicologico essere dominata, oggettificata, usata, è un modo per sperimentare la totale libertà da sovrastrutture sociali: tornare allo stato animale, godere solo delle sensazioni del corpo, donarsi totalmente all’altro, lasciarsi andare anche alla sensazione di umiliazione che ne può derivare (ricordate la chiave di lettura sessoanalitica?) , affidarsi.
Ci addentreremo con calma nel mondo del BDSM.

Nel frattempo consiglio tre letture raffinate a riguardo:
Histoire d’O di Pauline Reage
Justine di De Sade
Venere in pelliccia di Von Sacher Masoch

 

Marina Cortese

Medico Chirurgo, Ginecologa ed Ostetrica, Sessuologa

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