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10 cose da sapere sul sesso

Ci sono cose che è bene sapere, anche solo per curiosità, quando si parla di sesso. Molte arrivano direttamente dalla ricerca che da sempre si è occupata del mondo delle relazioni sessuali.

1. Attenta/o a come parli!

Dopo il sesso si è molto più vulnerabili, meglio dire meno possibile. Non per nulla, tra le spie sono fondamentali le arti amatorie per ordire le famose honey trap, le trappole al miele. Le grandi spie, anche se la storia ce le racconta molto diverse, nell’immaginario sono tutte come l’olandese Mata Hari e le sue gesta amorose a suon di danza. I grandi segreti, infatti, vengono facilmente svelati dopo le fatiche del sesso. La rilassatezza e la sensazione di benessere che si sente dopo un orgasmo sono cattivi consiglieri e fanno parlare con leggerezza, dai Ti amo ai segreti di stato. Quindi, se scappa una dichiarazione d’amore, potrebbe anche non essere più valida nei successivi 5 minuti. Quindi, specie se avete un/a nuovo/a  partner o solo non volete sbilanciarvi, fate attenzione a non dire cose di cui potreste pentirvi molto presto!

2. Questione di naso

Sembrerebbe ci siano geni legati all’olfatto, che permettono ad uomini e donne di odorarsi e capire se c’è compatibilità o meno, addirittura potendo influire sulla scelta di avere un bambino. Stiamo parlando dei feromoni che sono determinati dal sistema maggiore di istocompatibilità (Major Histocompatibility Complex, MHC), quella compatibilità che in un trapianto, permette non ci sia rigetto fra i tessuti del donatore e quelli del ricevente, e a partire dalla pubertà, influiscono sull’attrazione sessuale. Le donne sarebbero maggiormente dotate di questo particolare tipo di olfatto, anche se il ricercatore Daniel M. Davis, autore di The Compatibility Gene, ha sottolineato che il funzionamento del cervello a livello olfattivo non è ancora molto chiaro.

3. Il pene si può rompere

Purtroppo per gli uomini, nonostante non sembrerebbe che l’organo maschile sia fornito di ossa, esiste la fastidiosissima frattura del pene. Quindi se avete visto con perplessità le puntate di New Girl (stagione 1) dove Schmidt, l’attore Max Greenfield, incappava in questo sgradevole incidente dopo le prodezze amorose con una modella russa, ebbene, è tutto dolorosamente vero! Si tratta di una forma grave di lesione dovuta a possibili traumi, colpi violenti, avuti durante l’erezione ma anche da una forzata piegatura durante la masturbazione. E’ certamente insolita ma non impossibile e va trattata con tempestività entro le prime 72 ore dal trauma.

4. La prima volta si scorda

Almeno se parliamo di masturbazione! Alcune ricerche sembrano infatti sicure che già il feto, sia maschio che femmina, manifesti dei comportamenti classici della masturbazione mentre si trova serenamente nel grembo materno. Lo riportarono due ricercatori italiani negli anni novanta, osservando un feto femmina di 32 settimane e ne era piuttosto sicura la ricercatrice Israel Meizner che la ricerca l’aveva iniziata nel 1987, pubblicata sul Journal Ultrasound Medicine con il titolo:  “Una osservazione ecografica di masturbazione fetale nell’utero” . D’altro canto non ne sono tutti convinti e Mary Roach,ha riferito che la Meizner avrebbe solo visto il movimento causato da ultrasuoni.

5. Grasso è bello, ma anche No.

Avere del grasso in più può essere e allo stesso tempo non essere un bene per il sesso. E’ un bene perché – da dati del 2010 pubblicati sull’ International Journal of Impotence Research: The Journal of Sexual Medicine – sembrerebbe che un uomo grasso più difficilmente soffrirà di eiaculazione precoce. Dalla ricerca risulterebbe che, uomini con un indice di massa corporea (BMI) più alto, erano in grado di fare l’amore più a lungo di uomini più magri, nella misura di una media di 7,3 minuti contro 1,8 minuti. Eppure è anche un male. Infatti sembrerebbe che il peso in eccesso sia associato a una possibile disfunzione erettile.

6. Scissoring, per molte ma non per tutte

Il contatto genitale-genitale, chiamato appunto “scissoring” dall’inglese (scissor significa forbice) è conosciuto come il tipico incastro che permette di raggiungere l’orgasmo, non è praticato da tutte le donne lesbiche o bisessuali. Si tratta, tutto sommato di una pratica complessa e non di facile fruizione, per cui molte donne non vi fanno ricorso, anche perchè denota una certa conoscenza del corpo dell’altra. Diversamente dalla credenza popolare messa in auge con l’aiuto del sesto episodio, D-Yikes! della undicesima stagione della serie animata americana South Park, dedicata alla scoperta del scissoring da parte di un personaggio protagonista, tra le pratiche sessuali fanno la voce grossa la penetrazione vaginale e la reciproca masturbazione.

7. Te lo leggo negli occhi

Era un gioco che si faceva da ragazzini eppure ha una valenza scientifica. Se guardiamo qualcuno che ci attira sessualmente, le nostre pupille si dilateranno e questo ci renderà leggibili a noi stessi e agli altri. Di conseguenza è possibile comprendere il nostro orientamento sessuale, chi ci piace, dai nostri occhi. Una ricerca del 2012, ha raccontato la scoperta attraverso le ricerca di Rieger e Savin-Williams, autori di “The eyes have it: Sex and sexual orientation differences in pupil dilation patterns“. Valutando ben 324 uomini e donne, con vari orientamenti sessuali, hanno supportato l’ipotesi della dilatazione come segnale della reale attrazione sessuale che proviamo, a dispetto persino di quanto dichiarato dai protagonisti diretti.

8. Insieme per forza? Anche no.

La ricerca del rapporto sessuale perfetto, nello specifico dell’orgasmo che arriva insieme, nello stesso momento, può rovinare il sesso. Infatti, mentre si cerca di sincronizzarci, si rischia di perdere il proprio piacere o quello di chi è con noi. Alla lunga la ricerca, potrebbe diventare fine a se stessa, specie se non valutiamo un buon numero di variabili che potrebbero aiutare la coppia ad arrivare all’obiettivo, come la conoscenza reciproca, il funzionamento, i diversi bisogni. È molto meglio, per un rapporto soddisfacente, gustarsi il momento di chi arriva prim* per poi dare sostegno a chi viene dopo. La complicità è molto più erotica della sincronica forzata.

9. Stop alla compressione!

In alcuni rapporti, sembrerebbe in uso la “compressione” del pene, che si realizza stringendone la punta, per evitare che arrivi troppo velocemente al segno. Ma questo, per molti uomini, si traduce in un segnale di paura, che rovina l’atmosfera e la performance. La sensazione di schiacciamento che arriva al cervello, infatti, non è piacevole e ci sono modi migliori per contrattare i propri tempi. Per esempio, la masturbazione insegna a controllare il proprio piacere e basta molto spesso smettere di stimolare la parte, o fermarsi un secondo, per evitare la sensazione sgradevole.

10. Sicurezza. Sempre.

Il preservativo in lattice, maschile o femminile che sia, resta un amico del sesso e della salute. Il nostro amico condom, infatti, rimane ancora l’UNICO contraccettivo che protegge, anche se mai al 100%, non solo dalla gravidanza non desiderata ma anche dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST) come l’herpes, la clamidia, la gonorrea e l’HIV. Il sesso è un modo fantastico di amarsi e di comunicare ma è sempre bene proteggersi se non conosciamo chi sta condividendo il nostro momento di piacere.

Marzia Cikada

Psicologa, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR, Blogger

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